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Acqua, Ispra: il 46% in stato ecologico buono, meglio le sotterranee-2-

Maria Alessandra Gallone, Presidente Ispra e Snpa: “Ispra e Snpa garantiscono dati scientifici e solidi al servizio delle Istituzioni. Il Rapporto sullo stato delle nostre acque conferma segnali positivi, ma evidenzia anche quanto sia urgente accelerare sul raggiungimento degli obiettivi di qualità delle nostre acque. L’acqua è una priorità nazionale e una leva strategica per ambiente, salute ed economia; è fondamentale ridurre le pressioni, soprattutto quelle diffuse, e rafforzare una gestione integrata e sostenibile della risorsa. In un contesto di cambiamento climatico, investire in prevenzione e monitoraggio non è più un’opzione, ma una responsabilità condivisa. L’acqua è il nostro bene più prezioso e tutelare la sua salute, significa proteggere anche la nostra”.
L’analisi contenuta nel Rapporto Ispra, effettuata alla scala di distretto idrografico – unità territoriale di riferimento per la pianificazione prevista dalla Direttiva Acque – rivela che la maggior parte dei corpi idrici superficiali in stato elevato ricadono nel distretto della Sardegna e sono costituiti in prevalenza da acque marino-costiere (44%) e di transizione (10%). Le maggiori percentuali di fiumi in stato potenziale ecologico buono si registrano sempre in Sardegna (76% di corpi idrici fluviali del distretto), seguono i distretti delle Alpi Orientali e dell’Appennino Centrale (per entrambi, 43%). Riguardo alle pressioni antropiche, l’inquinamento da fonte diffusa (distribuita sul territorio), in particolare l’agricoltura, rimane la pressione maggiormente incidente sulle acque superficiali, seguita dalla pressione di tipo idromorfologico (ad es. opere di difesa idraulica, attraversamenti di strade/ferrovie), da quella puntuale (in particolare gli scarichi urbani) e dai prelievi.
Una gestione integrata e sostenibile della risorsa idrica deve basarsi su adeguati strumenti conoscitivi e di analisi dello stato dei corpi idrici, delle pressioni a cui sono soggetti e di valutazione dell’efficacia delle misure volte al miglioramento dello stato e alla mitigazione degli impatti. In un contesto climatico e di sviluppo economico e sociale in rapida evoluzione, la gestione integrata e sostenibile dell’acqua si configura non soltanto come una priorità ambientale, ma come una scelta strategica per il futuro del Paese.

redazione

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