Nei giovani bisogna creare consapevolezza e dare loro informazioni tecniche “perché, purtroppo, spesso si tende a semplificare, a raccontare di fantomatiche soluzioni digitali” per cui “spingo un pulsante e tutto diventa verde, oppure ‘faccio questo ed è risolto tutto’. No! Tutto è estremamente complicato, tutto è estremamente interconnesso: non c’è una cosa che non incida su un’altra. E allora, chi semplifica fa danno tanto quanto chi inquina. Questa è una cosa culturale”. Lo dice il ministro della Transizione ecologica, Roberto Cingolani, dalla tenuta presidenziale di Castelporziano, dove si svolge l’evento ‘Educare alla biodiversità’, organizzato dal ministero dell’Istruzione in collaborazione con il Mite. “La scuola è in prima linea su questo fronte, a dare il messaggio subito, in modo tale che i ragazzi sin dall’inizio capiscano che non se la cavano con le formulette, con le soluzioni facili, digitali – aggiunge -. Quelle soluzioni non esistono”.
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