Giovedì scorso, il Consiglio esecutivo del Fondo Monetario Internazionale ha annunciato un nuovo accordo con il Benin per un prestito equivalente a 200 milioni di dollari in due anni nell’ambito della Resilience and Sustainability Facility. Questo accordo di finanziamento intende sostenere il programma delle autorità di questo Paese dell’Africa occidentale volto a rafforzare la sua resilienza ai cambiamenti climatici, in particolare integrando le considerazioni climatiche nel processo decisionale, ha spiegato il Fmi in un comunicato stampa.
Secondo il Fondo Monetario Internazionale, il Consiglio esecutivo ha anche completato la terza revisione dell’accordo di 42 mesi, approvato nel luglio 2022, per un’assistenza di 638 milioni di dollari per consentire al Benin di soddisfare le sue urgenti necessità di finanziamento, sostenere il suo piano di sviluppo incentrato sul raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile e mobilitare ulteriormente le risorse dei donatori. La revisione completata consente l’erogazione immediata di 101,58 milioni di Dsp (Diritti Speciali di Prelievo, un’unità di conto del Fmi basata su un paniere di cinque principali valute internazionali), corrispondenti a circa 136 milioni di dollari per il sostegno al bilancio.
Dall’inizio del programma, gli esborsi totali hanno raggiunto 369 milioni di Dsp, pari a circa 494 milioni di dollari. I risultati del programma rimangono solidi, con il raggiungimento di tutti gli obiettivi quantitativi fino a fine giugno 2023 e l’attuazione dei parametri strutturali, ha dichiarato il Fmi. “La determinazione delle autorità nell’attuare le riforme sta aiutando a superare i venti contrari associati alla chiusura della frontiera con il Niger, nel contesto delle sanzioni regionali contro questo paese, e alla graduale eliminazione dei sussidi per il carburante in Nigeria”, ha dichiarato Kenji Okamura, vicedirettore generale e presidente facente funzione del Fmi, citato nel comunicato. “Sarà importante rimanere vigili sulle ricadute finanziarie e socio-economiche di questi shock per preservare la stabilità macroeconomica”, ha aggiunto Okamura.
(AFP)
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