“Come noto la maggior parte del territorio italiano è connotato da un diffuso rischio idrogeologico connesso alla natura del territorio e alle attività umane che modificando l’aspetto originario ne intaccano la stabilità naturale, incrementando fenomeni erosivi e l’instabilità del suolo. Nel complesso delle città metropolitane l’incidenza più elevata della superficie delle aree a rischio frane rispetto alla superficie totale è pari al 6,8%, valore inferiore alla media nazionale di quasi due punti percentuali. Le città metropolitane con l’incidenza più elevata della superficie a rischio frane sono Genova (il 25%) e Firenze (21% sul totale) e tra i capoluoghi primeggia il comune di Genova (31,2%)”. Lo si legge nel ‘Focus profili delle Città metropolitane’ dell’Istat.
“La superficie a rischio idrogeologico rappresenta invece il 10,8% del totale della superficie nel complesso dei territori metropolitani, dato sostanzialmente in linea con la media nazionale. Bologna è la città metropolitana con i territori più esposti a rischio esondazioni, registrando il 50% della sua superficie complessiva a rischio idrogeologico, seguita da Venezia (il 29,2%). Tra i centri capoluogo Bologna (57,7%) e Catania (50,2%) sono i comuni con maggiore rischio idrogeologico.
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