“È una scelta quasi necessaria. Che comporta qualche compromesso. A cominciare da un presupposto: uso soltanto il vento e se manca, aspetto. Sto parlando di un modo nuovo di porsi rispetto al viaggio, con la consapevolezza che l’autonomia del tuo motore elettrico è ridotta e va salvaguardata. Soprattutto quando il sole splende per poche ore, in inverno, e quindi ricaricare le batterie chiede tempi più lunghi. Si tratta di imparare a gestire la risorsa utilizzabile”. Lo dice Giovanni Soldini che ha deciso di usare energie rinnovabili per navigare con la sua barca. Soldini aggiunge in una intervista a Il Corriere della Sera: “Mi spiego: quando sai che hai bisogno almeno del 50 per cento dell’energia disponibile per entrare in porto e fare le manovre usando il motore elettrico, è indispensabile non scendere sotto questo limite navigando, rinunciando all’utilizzo di alcuni strumenti – dal computer alla pompa dell’acqua per esempio – con un certo anticipo. In compenso, si può montare un generatore eolico di supporto per risparmiare nel caso di necessità”.
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