“È una scelta quasi necessaria. Che comporta qualche compromesso. A cominciare da un presupposto: uso soltanto il vento e se manca, aspetto. Sto parlando di un modo nuovo di porsi rispetto al viaggio, con la consapevolezza che l’autonomia del tuo motore elettrico è ridotta e va salvaguardata. Soprattutto quando il sole splende per poche ore, in inverno, e quindi ricaricare le batterie chiede tempi più lunghi. Si tratta di imparare a gestire la risorsa utilizzabile”. Lo dice Giovanni Soldini che ha deciso di usare energie rinnovabili per navigare con la sua barca. Soldini aggiunge in una intervista a Il Corriere della Sera: “Mi spiego: quando sai che hai bisogno almeno del 50 per cento dell’energia disponibile per entrare in porto e fare le manovre usando il motore elettrico, è indispensabile non scendere sotto questo limite navigando, rinunciando all’utilizzo di alcuni strumenti – dal computer alla pompa dell’acqua per esempio – con un certo anticipo. In compenso, si può montare un generatore eolico di supporto per risparmiare nel caso di necessità”.
La rotta non si cambia, perché “si annunciano nuvoloni all'orizzonte”. Giancarlo Giorgetti si affida alla…
"L'Iran è un paese fallito. Non hanno un'economia, hanno un'inflazione del 300%, non hanno soldi.…
"Gli Houthi si sono comportati molto male". Lo ha dichiarato il presidente americano, Donald Trump,…
L'accordo sul diesel con Mosca "non è destinato a noi. Quel diesel viene immesso sul…
"No non abbiamo smesso di condividere informazioni di intelligence con l'Ucraina. Li aiutiamo. Ma li…
Le rinnovabili come scudo contro la volatilità dei prezzi energetici, nell'anno in cui il mix…