La componentistica automotive italiana ha chiuso il 2025 con un fatturato di 53,455 miliardi di euro, in calo del 3% rispetto al 2024, e 166.810 addetti, il 2,3% in meno, pari a circa 3.900 posti di lavoro persi. È quanto emerge dall’edizione 2026 dell’Osservatorio sulla componentistica automotive italiana e sui servizi per la mobilità, realizzato dalla Camera di commercio di Torino e da Anfia (Associazione Nazionale Filiera Industria Automobilistica). La filiera, composta da 2.110 imprese, ha risentito del calo della produzione nazionale di autoveicoli, diminuita del 19,9% nel 2025, dei cambiamenti nelle strategie delle case automobilistiche e del rapido ingresso dei costruttori cinesi nell’Unione europea. Il saldo della bilancia commerciale è comunque rimasto positivo per 7,36 miliardi di euro, con esportazioni per 24,7 miliardi, in aumento dello 0,3% sul 2024. La Cina è diventata il secondo Paese di origine delle importazioni, con una quota del 10%.
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