Yin Tongyue, presidente del gruppo Chery, nono costruttore di veicoli al mondo e primo cinese per export da 23 anni di seguito, disegna scenari futuristici per un gruppo oggi legato ancora troppo all’automobile. Come riporta Repubblica, conferma di voler premere l’acceleratore in Europa, dove Chery ha aperto per primo tra i cinesi una fabbrica in joint venture in Spagna. Il gruppo è alla ricerca di almeno un nuovo sito che aiuti a radicarsi nel territorio per essere percepiti come più europei, e meno penalizzati dal protezionismo. Yin – si legge ancora – non risponde a domande se possa essere in Francia, in Spagna, in Germania, ci concede inaspettatamente una chance: «”Abbiamo un rapporto molto amichevole con il vostro ministero dell’Industria e speriamo di creare in futuro un centro di ricerca e sviluppo in Italia”.
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