“Dobbiamo pensare le auto come a dei robot, come a macchine che interagiscono con gli umani. Oggi le auto hanno un volante, hanno dei pedali, ma è possibile immaginare che in futuro ne avranno sempre di meno”. Così Arthur Mensch, fondatore e capo di Mistral, colosso francese dell’intelligenza artificiale. In una intervista a La Stampa aggiunge: ” Ora siamo in grado di parlare con le macchine e comandarle tramite voce, in modo che comprendano profondamente la nostra intenzione e possano effettivamente interagire con sistemi complessi”. Questo significa “che ci muoveremo verso automazione sempre maggiore e un’esperienza interattiva guidata dalla voce. Perché quando guidi non puoi digitare, devi parlare. Quindi l’esperienza all’interno dell’auto sarà molto guidata dalla voce e avrà un livello di personalizzazione mai avuto prima”.
Mensch poi spiega: “Quello che l’AI porta all’automotive è la capacità di entrare nel mondo digitale e osservare tutte le inefficienze nei processi che si possono effettivamente automatizzare: Ad esempio, “nelle fabbriche Stellantis abbiamo già ridotto del 23% il consumo energetico di due stabilimenti usando i digital twin. Ora prevediamo ulteriori miglioramenti con l’AI generativa, collegata a modelli predittivi, per ottimizzare i processi e aumentare ulteriormente l’efficienza”.
Oggi il Consiglio Ue ha dato il via libera definitivo a una nuova legge volta…
Graziano Passarello è il nuovo Direttore delle relazioni sindacali di Confapi. Passarello proviene da Confindustria,…
Borse asiatiche in sofferenza. L'indice giapponese Nikkei ha chiuso sotto dell'1,76% mentre attualmente Shanghai sta…
Il prezzo del gas vola oltre la barreira dei 50 euro al megawattora. Questa mattina,…
"Noi abbiamo condannato l'attacco della Russia all'Ucraina sin dal primo momento. Abbiamo votato, ai tempi…
"Prima ancora di chiedersi cosa stia succedendo nello Stretto, bisogna domandarsi quale sia il vero…