Nel terzo trimestre le banche hanno ulteriormente irrigidito i criteri di concessione del credito al consumo, mentre hanno lievemente allentato quelli per i prestiti alle imprese. Per i mutui alle famiglie non sono state registrate variazioni. È quanto emerge dalla rilevazione di Bankitalia sulle politiche di offerta e sulla domanda di credito. L’allentamento dei criteri per i finanziamenti alle imprese è riconducibile alla maggiore concorrenza tra le banche, mentre l’ulteriore irrigidimento per il credito al consumo è legato alla minore tolleranza al rischio da parte degli intermediari. Per il trimestre in corso, le banche prevedono un lieve irrigidimento dei criteri di offerta per i prestiti alle imprese e per i mutui alle famiglie, oltre a un ulteriore inasprimento per il credito al consumo. Nel terzo trimestre, la quota di crediti deteriorati (Npl) e gli altri indicatori della qualità del credito non hanno avuto effetti sulle politiche di offerta. Gli intermediari non si attendono variazioni neppure nel trimestre in corso. Anche la variazione del portafoglio di attività di politica monetaria della Bce nei dodici mesi terminanti a settembre non ha avuto effetti sulla situazione finanziaria delle banche né sulle loro politiche di offerta. Per i prossimi dodici mesi, l’impatto è atteso marginale.
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