“Esaminiamo i dati, l’aumento dei rischi e l’inasprimento delle condizioni finanziarie dovuto ai tassi di interesse a lungo termine. Abbiamo valutato i pro e i contro e alcuni hanno sostenuto che forse fosse arrivato il momento di intervenire: perché non farlo adesso? Al termine della discussione, abbiamo deciso all’unanimità che la nostra posizione fosse sufficientemente solida da consentirci di attendere ulteriori informazioni”. Lo ha confermato la presidente della Bce, Christine Lagarde, in conferenza stampa a Francoforte. “Il periodo tra questa riunione e la prossima sarà ricco di dati. Vi illustrerò l’elenco delle informazioni che riceveremo nelle prossime settimane e che ci aiuteranno a stabilire se la situazione attuale, che avrebbe potuto giustificare un rialzo dei tassi, troverà conferma. In tal caso, la direzione da seguire sarebbe piuttosto chiara”, spiega Lagarde. “Avremo un nuovo ciclo di proiezioni degli esperti della Bce a dicembre. Riceveremo inoltre due nuove rilevazioni sull’inflazione, i dati sul Pil del terzo trimestre, quelli sull’occupazione, sulla retribuzione per dipendente e sui salari negoziati nel terzo trimestre, due rilevazioni sulla disoccupazione, due pubblicazioni sulla produzione industriale, gli indici Pmi di novembre e due serie di statistiche sui tassi di interesse bancari, relative sia a settembre sia a ottobre”.
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