“Quando abbiamo pensato al film ambientato in una Roma dove non piove da tre anni eravamo convinti di lavorare su una situazione improbabile. La sceneggiatura è stata scritta mentre eravamo in casa, bloccati dal lockdown. Ci siamo interrogati sul senso del nostro mestiere, sentendo il bisogno di raccontare la realtà riformulata dal Covid. Ed è diventata un’occasione per riflettere su come tutti noi reagiamo di fronte all’emergenza, anche ambientale”. Così il regista paolo Virzì in una intervista a Repubblica raccontano del suo ultimo film, ‘Siccità’. “Il Covid e la crisi climatica hanno dato una sberla alle narrazioni politiche sovraniste, che proprio in queste situazioni dimostrano la loro debolezza. Anche se oggi sembra che ce ne stiamo già dimenticando… – continua – Sono meravigliato perché il tema dovrebbe essere in cima alle nostre preoccupazioni. Soprattutto quando assistiamo alle devastazioni nelle Marche, o ricordiamo gli incendi che hanno caratterizzato l’estate. Ho cercato di raccontare il mondo e, forse, il nostro domani”. Il regista, dopo aver raccontato che ‘Siccità? è stato girato rispettando “un protocollo ecologico”, dice ancora: “Sento la forza dell’emergenza che stiamo vivendo e soffro il fatto che non ci sia una rappresentanza politica adeguata su questi temi. Sono ottimista, invece, per l’attivismo giovanile. È una generazione nata con una consapevolezza che a noi adulti, perlopiù, manca”.
Nella settimana dal 6 al 12 luglio, secondo l'aggiornamento dell'Osservatorio carburanti del Ministero dell'Ambiente e…
"Già alla fine di gennaio avevo parlato di primi segnali positivi frutto della nostra nuova…
"Già alla fine di gennaio avevo parlato di primi segnali positivi frutto della nostra nuova…
"Proprio da questa sala, circa un anno e mezzo fa, siamo partiti con il cosiddetto…
"Proprio da questa sala, circa un anno e mezzo fa, siamo partiti con il cosiddetto…
"Il Governo continuerà a monitorare con la massima attenzione l’attuazione del Nuovo Piano di Stellantis,…