“È un mondo che sta rapidamente peggiorando, che potrebbe forse migliorare meno rapidamente ma per farlo avrebbe bisogno di sistemi di governo e di rapporti tra politica e cittadini profondamente diversi da quelli che hanno preso il campo in tutte le società, segnate dal presente quando c’è bisogno di cambiare il futuro”. Così il professore Giuliano Amato – già presidente del Consiglio, ex presidente della Corte Costituzionale, ex ministro e giurista – in una intervista a Il Corriere della Sera. “A volte restiamo stupiti da dichiarazioni sul cambiamento climatico dai toni simili a quelle dei ‘no vax’. Le sciocchezze che si sentono sono tali da escludere che un essere umano le abbia pensate davvero. Questi non ci sono, ci fanno…”, aggiunge. Poi Amato precisa: “A volte si esprimono con osservazioni ‘sapienti’ del tipo: ma chi l’ha detto che questo ciclo che tende al riscaldamento del pianeta sia dovuto all’azione dell’uomo? In realtà l’uomo nostro antenato arrivò sulla Terra in una fase caratterizzata più dal freddo che dal caldo. I negazionisti sostengono che noi ci siamo abituati a questo clima, che non è colpa nostra, che sono cicli del mondo. Con questa storia vorrebbero che noi fossimo ingenui al punto da ignorare che, anche se questo fosse un ciclo climatico che sarebbe arrivato comunque, l’abbiamo indiscutibilmente accelerato con le immissioni inquinanti che abbiamo scaricato nell’atmosfera dalla Rivoluzione industriale. E comunque: se possiamo far qualcosa per ridurre l’intensità del ciclo e i guai che sta portando, non lo dovremmo fare solo perché non saremmo noi i responsabili?”.
Le Aree Marine Protette rappresentano uno degli strumenti più importanti per difendere la biodiversità e…
Il mare deve tornare al centro dell’agenda politica. Occorre rendere operative le norme che esistono,…
La maggiore spesa per la difesa può diventare un fattore rilevante per la crescita dell’area…
Il clima di fiducia delle imprese in Germania migliora a settembre. L'indice Ifo sul clima…
Il 24,6% delle imprese che hanno svolto attività innovative nel triennio 2022-2024 segnala una carenza…
Nel triennio 2022-2024 le innovazioni eco-sostenibili hanno interessato il 37,2% delle imprese che hanno svolto…