“La crisi climatica è la crisi del genere umano e della sua idea di crescita indefinita. Come si può ridurre l’impatto dell’uomo sull’ambiente se aumenta tutto il resto? Se la popolazione galoppa verso gli 8 miliardi senza che si possa parlare di controllo delle nascite e se l’economia si basa sulla crescita dei consumi?” Paolo Cognetti, scrittore, lo ha detto in una intervista a La Stampa. E ha aggiunto: “Forse come italiani l’emergenza ci tocca ancora poco, soprattutto se viviamo in città. Una volta ogni tanto c’è un’alluvione o si stacca un seracco, ma lo vediamo solo in tv. Ma quando apriremo il rubinetto e non uscirà una goccia d’acqua o non avremo il pane perché la siccità ha devastato i campi di grano…”. Per cambiare, secondo Cognetti, “servono coerenza e coraggio. Le scelte che contano non sono solo quelle di governi e aziende ma anche quelle individuali: se le prende una sola persona è un gesto simbolico ma se c’è un movimento di opinione hanno un impatto”.
Nel settore ortofrutticolo si registra un calo dell’11,2% rispetto alla scorsa settimana per i prezzi…
"Continuo a ritenere che sul piano geopolitico l'Europa non abbia molto da guadagnare da una…
"Come gli altri paesi europei, aiutiamo le nazioni del Golfo a difendersi dagli attacchi iraniani,…
“La missione del Presidente del Consiglio nel Golfo rappresenta un momento di rilievo per le…
"La scelta della Presidente del Consiglio Meloni di visitare nelle prossime ore i leader dei…
Alla vigilia di Pasqua, dopo il consiglio dei ministri che vara il nuovo Dl Carburanti…