Il riscaldamento globale causato dall’attività umana raggiungerà 1,5°C rispetto all’era preindustriale degli anni 2030-2035. Lo ribadisce l’Onu nel rapporto di Sintesi dell’IPCC diffuso oggi, lavoro che conclude la pubblicazione del Sesto Rapporto di Valutazione sui Cambiamenti Climatici (AR6) del Gruppo di studio delle Nazioni unite sui cambiamenti climatici. Questa proiezione è valida in quasi tutti gli scenari di emissioni umane di gas serra a breve termine, dato il loro accumulo nell’ultimo secolo e mezzo, si legge nel rapporto. Ma “profonde, rapide e prolungate riduzioni delle emissioni (…) porterebbero a un visibile rallentamento del riscaldamento globale in circa due decenni”, scrive anche il gruppo di scienziati.
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