Ad aprile 2026 si stima una riduzione congiunturale più ampia per le esportazioni (-2,2%) rispetto alle importazioni (-0,6%). La diminuzione su base mensile dell’export riguarda entrambe le aree, Ue (-2,1%) ed extra Ue (-2,4%). Lo rileva l’Istat. Nel trimestre febbraio-aprile 2026, rispetto al precedente, l’export cresce del 5,0%, l’import del 6,2%. Ad aprile 2026 l’export cresce su base annua dell’8,8% in valore e del 3,5% in volume. La crescita tendenziale delle esportazioni in termini monetari è più sostenuta per i mercati extra Ue (+12,0%) rispetto a quelli Ue (+5,9%). L’import registra un aumento tendenziale del 5,5% in valore, che riguarda entrambe le aree, Ue (+5,2%) ed extra Ue (+5,9%); in volume, le importazioni crescono del 3,6%.
Tra i settori che più contribuiscono alla crescita tendenziale dell’export si segnalano: metalli di base e prodotti in metallo, esclusi macchine e impianti (+32,9%), coke e prodotti petroliferi raffinati (+52,0%), macchinari e apparecchi non classificati altrove (n.c.a.) (+6,3%), sostanze e prodotti chimici (+10,5%), autoveicoli (+16,1%) e apparecchi elettrici (+10,4%).
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