Secondo i dati pubblicati dall’Us Census Bureau a settembre, gli Stati Uniti hanno esportato 46,8 milioni di tonnellate corte (MMst) di carbone nella prima metà del 2025, con un calo dell’11% rispetto al 2024. Le esportazioni di carbone da vapore sono state pari a 22,5 milioni di st, in calo del 10% rispetto al primo semestre del 2024. Le esportazioni di carbone metallurgico sono state pari a 24,2 milioni di st, in calo del 13% rispetto al primo semestre del 2024. La riduzione delle esportazioni di carbone verso la Cina (4,4 milioni di tonnellate) ha rappresentato il 73% del calo delle esportazioni nette totali di carbone degli Stati Uniti. La Cina ha contribuito al 76% del calo delle esportazioni di carbone metallurgico e al 68% del calo delle esportazioni di carbone da vapore. Secondo l’Eia, Energy Information Administration, le esportazioni statunitensi verso la Cina sono diminuite dopo che la Cina ha imposto un dazio aggiuntivo del 15% sulle importazioni di carbone statunitense a febbraio e un dazio reciproco del 34% sulle importazioni dagli Stati Uniti ad aprile. La riduzione delle esportazioni totali riflette anche un mercato globale caratterizzato dal calo dei prezzi del carbone, dovuto all’ampia offerta e alla debole domanda. Nel frattempo, il consumo di carbone nel settore elettrico statunitense è aumentato a causa della maggiore domanda e dei prezzi più elevati del gas naturale.
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