“Ritengo che la traiettoria della spesa pubblica italiana per la difesa sia indipendente dall’adozione del SAFE. Sono fermamente convinto che, come sapete, sia già prevista, sia per il 2026 che, in particolare, per il 2027. E, ribadisco, il SAFE riguarda il modo in cui si intende finanziare tutto ciò, ovvero se si desidera avere accesso a uno strumento finanziariamente vantaggioso in termini di costo del denaro e di scadenze oppure no. Quindi, la mia posizione è che l’andamento è già delineato e rimarrà tale”. Lo afferma l’ad e dg di Fincantieri, Pierroberto Folgiero, nella call con gli analisti. “Per quanto riguarda specificamente gli ordini a cui puntiamo per il 2026, che sono quelli che in qualche modo stiamo perseguendo e di cui ne abbiamo condivisi più di uno con il mercato, tali ordini non sono necessariamente legati alla decisione del governo di adottare o meno questo strumento finanziario. Quindi, è importante, è molto importante, c’è un ampio dibattito, ma alla fine dei conti non cambia molto ciò che accadrà per noi nel 2026. E per gli anni a venire, l’aumento della spesa è chiaro, previsto e confermato dal governo in diverse occasioni sia sulla scena nazionale, direi, sia su quella internazionale”, aggiunge.
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