“I contratti di importazione sono caratterizzati da un prezzo iniziale al momento della stipula del contratto, da formule che aggiornano automaticamente il prezzo sulla base di indici e da meccanismi ordinari e straordinari per il suo aggiornamento periodico. Il 70-80% del gas complessivamente oggetto dei contratti fa riferimento a indici legati alle quotazioni di prodotti del gas scambiato su diversi hub all’ingrosso europei e nazionali (tipicamente Ttf e Psv). Per la quota residua, pari al 20-30%, i contratti sono indicizzati alle quotazioni medie dei prodotti petroliferi (Brent)”. E’ quanto si legge in nella nota dell’Autorità di regolazione per energia reti e ambienti in cui comunica la trasmissione del ‘Monitoraggio dei contratti di approvvigionamento destinati all’importazione di gas in Italia’ a governo e Parlamento. “Le diverse tipologie di indicizzazione comportano il ricorso, da parte degli operatori, a specifici strumenti di copertura, prevalentemente di natura finanziaria, per contenere il rischio di disallineamento tra i prezzi di acquisto dei contratti pluriennali e quelli del mercato all’ingrosso a cui il gas può essere venduto”, prosegue Arera. (Segue)
Nel fine settimana torna l’ora solare. Nella notte tra sabato 24 e domenica 25 ottobre…
La petroliera Agioi Fanendes, di proprietà della compagnia greca Eastern Mediterranean Maritime e battente bandiera…
Arrivano le prime comunicazioni dell’Agenzia delle Entrate per la liquidazione dell’IVA nei confronti dei contribuenti…
"Abbiamo avuto proficue discussioni con l'Italia, in particolare su come sfruttare al meglio questo maggiore…
Il portavoce del Cremlino, Dimitry Peskov ha annunciato che la prima autocisterna carica di gasolio…
Una serie di scosse di terremoto sono state registrate nel mar Tirreno meridionale: la prima…