“Siamo nati sei anni fa, in pieno periodo di pandemia, quando quattro imprenditori decisero di fondare questa associazione con un’idea semplice ma ambiziosa: difendere gli interessi della piccola e media impresa nel settore dell’energia e del gas. Siamo passati da cento soci, circa 3 miliardi di fatturato e 1,5 milioni di contatori forniti, a circa 200 soci. Da ieri siamo ufficialmente in 200, con 12 miliardi di fatturato agglomerato e 5 milioni di contatori forniti”. Lo dice Marco Poggi D’Angelo, presidente ARTE, aprendo la quarta assemblea nazionale a Roma. All’evento partecipano oltre 600 stakeholder del settore — tra reseller, trader, istituzioni, rappresentanti politici, esperti e imprenditori — riuniti per analizzare le sfide geopolitiche e industriali della transizione energetica e delineare i percorsi che guideranno il futuro del comparto gas, power & sustainability. L’obiettivo di ARTE, con le sue 200 aziende associate, è confermare ancora una volta il proprio ruolo di punto di riferimento per chi opera nel mercato energetico italiano, offrendo uno spazio di confronto, visione e collaborazione.
(Segue)
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