Sulla transizione energetica “l’Italia ha fatto qualcosa, ma deve ancora fare molto”. “Quindi, è importante capire come può gestire questa situazione e come possiamo sostenerla. Quello che la Commissione propone in queste circostanze è di offrire a tutti gli Stati membri una certa flessibilità nelle regole fiscali, a condizione che i fondi vengano investiti nella sicurezza energetica e nella resilienza energetica”. Così Teresa Ribera, vicepresidente esecutiva della Commissione europea e delegata alla Concorrenza, a margine della cerimonia che le ha conferito il PoliTO Foresight and Innovation International Award. Si tratta, ha spiegato, di investire in “soluzioni pulite nazionali e in una transizione verso fonti energetiche meno dipendenti dai combustibili fossili. Non si tratta di sovvenzionare i combustibili fossili, ma di agevolare gli investimenti per ridurre questa dipendenza”. Per Ribera, “la turbolenza e la volatilità che abbiamo sperimentato negli ultimi anni sono strettamente legate al modo in cui potremmo utilizzare come arma una risorsa così importante come le materie prime che provengono dall’energia. Pertanto, dobbiamo continuare a investire e ad accelerare la transizione energetica – ha spiegato – I Paesi che si affidano maggiormente a soluzioni interne sono in una posizione migliore per essere resilienti. E questo ha un impatto economico e sociale”.
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