La scelta di posporre o meno l’eliminazione graduale dei “combustibili fossili o dell’energia nucleare” per ridurre la dipendenza dal gas importato dalla Russia “spetta solo ai governi nazionali, anche se la Commissione europea sta monitorando attentamente i loro piani di emergenza”. Lo ha chiarito la commissaria europea per l’Energia, Kadri Simson, in audizione in commissione per l’industria, la ricerca e l’energia del Parlamento Europeo. Tra le ipotesi al vaglio dei governi per ridurre la loro dipendenza dal gas russo c’è anche la possibilità di prolungare l’impiego del carbone o il nucleare per aggirare il ruolo del gas naturale nella transizione verso le rinnovabili, per ridurne l’impiego e quindi la dipendenza da terzi.
"Tutti quelli che avranno la possibilità di contribuire in questo momento, contribuiranno". Lo dice il…
Alla luce dell’attuale contesto internazionale, caratterizzato da una persistente instabilità dei prezzi energetici, il Ministero…
Il caro energia resta il principale ostacolo alla competitività dell'industria italiana e, per affrontarlo, non…
“La procedura europea di approvazione della richiesta di attivazione della clausola di salvaguardia nazionale, come…
Da Taranto fino a Genova, passando per Novi Ligure e Racconigi, i lavoratori dell'ex Ilva…
"Se qualcuno fosse così folle da attaccarci, combatteremo. Fermeremo l'attacco e impediremo all'avversario di raggiungere…