Senza nuovi investimenti nei giacimenti, l’Unione europea arriverà a importare oltre il 98% del gas consumato entro il 2050. La produzione interna, nello scenario più pessimista elaborato da Wood Mackenzie, scenderebbe dai 43 miliardi di metri cubi previsti nel 2028 a soli 2 miliardi nel 2050. Lo rileva una nuova ricerca di Wood Mackenzie, che ha elaborato tre scenari sulla produzione di gas dell’Ue fino al 2050. Il rapporto evidenzia un divario cumulativo di quasi 1.000 miliardi di metri cubi tra lo scenario di minore produzione e quello di massimo sviluppo. Le decisioni politiche e di investimento dei prossimi cinque anni saranno determinanti per stabilire la posizione dell’Ue all’interno di questo intervallo. Nello scenario intermedio, basato sugli attuali livelli di politica e investimento, la produzione europea si mantiene intorno ai 40 miliardi di metri cubi fino al 2038, con una produzione cumulativa superiore di 330 miliardi di metri cubi, pari al 70%, rispetto allo scenario più pessimista. Anche in questo caso, tuttavia, il gas prodotto internamente non coprirebbe mai più del 17% della domanda dell’Ue.
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