Nel terzo trimestre 2026 l’utile netto adjusted di competenza degli azionisti Eni di 2,80 miliardi di euro è più che raddoppiato rispetto al trimestre 2025, tenendo conto della riduzione del tax rate adjusted di Gruppo al 32% rispetto al 42%. La variazione del
tax rate è dovuta al migliore mix geografico dell’utile ante imposte nell’E&P, che riflette il maggior contributo delle giurisdizioni con aliquote fiscali inferiori alla media, nonché al maggiore contributo all’utile ante imposte di Gruppo dei risultati delle controllate italiane. Nei nove mesi ’26 l’utile netto adjusted di competenza degli azionisti Eni è pari a 6,44 miliardi, in aumento del 70% rispetto ai nove mesi ’25.
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