Nel confronto con il secondo trimestre del 2025, il rapporto è aumentato in 18 Paesi e diminuito in nove. Gli incrementi maggiori sono stati rilevati in Polonia (+6,7 punti), Lituania (+4,9), Belgio (+3,8), Francia (+3,7), Lussemburgo (+3,6) ed Estonia (+3). Le flessioni più ampie si sono registrate in Grecia (-11,2 punti), Cipro (-9,5), Slovenia (-4,5) e Portogallo (-3,4). Alla fine del secondo trimestre del 2026, nell’area euro il debito era composto per l’84,5% da titoli di debito, per il 13,1% da prestiti e per il 2,4% da valuta e depositi. Nell’Ue le rispettive quote erano pari all’83,9%, al 13,8% e al 2,4%.
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