“I rischi per le prospettive di crescita dell’eurozona sono al ribasso. Sebbene il memorandum d’intesa siglato tra Stati Uniti e Iran a giugno abbia rappresentato un primo tentativo di risolvere il conflitto, le ultime settimane hanno visto nuove battute d’arresto e la situazione geopolitica rimane fragile”. Lo conferma la presidente della Bce, Christine Lagarde, specificando che al contempo “i rischi per le prospettive di inflazione sono al rialzo. Lo shock energetico potrebbe intensificarsi ulteriormente e i suoi effetti su altri prezzi e salari potrebbero essere più forti del previsto”. “Nuove interruzioni delle forniture energetiche potrebbero far aumentare ulteriormente e più a lungo i prezzi dell’energia rispetto a quanto previsto attualmente – aggiunge Lagarde – Ciò peserebbe sui redditi reali, sulla spesa e sugli investimenti. Un peggioramento del sentiment dei mercati finanziari globali o una minore disponibilità di credito potrebbero frenare la domanda”.
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