I ministri europei dell’energia riuniti a Bruxelles hanno raggiunto questa mattina un accordo politico per ridurre su base volontaria la domanda di gas naturale del 15% (rispetto alla media dei consumi degli ultimi cinque anni) dal primo agosto fino al 31 marzo 2023. L’obiettivo di riduzione della domanda diventa obbligatorio di fronte alla dichiarazione di uno stato di allerta a livello europeo sulla sicurezza dell’approvvigionamento. I governi hanno rafforzato la proposta della Commissione per quanto riguarda il ruolo del Consiglio nel dichiarare l’allerta, che sarà stabilita con una decisione di esecuzione del Consiglio presa a maggioranza qualificata, su proposta della Commissione. L’esecutivo potrà presentare una proposta in caso di rischio sostanziale di una grave carenza di gas o se sono almeno cinque o più Stati membri a chiederlo, dichiarando l’emergenza a livello nazionale. (Segue)
Con la recente firma dell'atto integrativo, si perfeziona la convenzione INPS e AGEA e finalizzata…
Il nuovo decreto Energia potrebbe arrivare in Consiglio dei ministri entro febbraio. Lo dice il…
Il 2026 si apre nel segno dell'urgenza per l’industria dell'auto italiana. Il tavolo nazionale convocato…
Il dollaro risale la china dopo sessioni burrascose e i metalli preziosi ritracciano pesantemente dai…
Secondo il ministro dell'Energia Denys Shmyhal , l'Ucraina ha chiesto la sospensione dell'adesione della Russia…
"Apprendiamo dalla stampa della decisione del Ministro Urso di aver dato mandato ad una trattativa…