Al Vertice Ue del 30-31 maggio l’Italia sarà tra i Paesi a insistere di più per far fronte alle difficoltà di breve termine dell’aumento dei prezzi dell’energia, nel contesto della guerra in Ucraina. Il Paese tornerà a insistere sulla proposta di fissare un tetto al prezzo del gas, ma – spiegano fonti UE – solo quello importato dalla Russia e proveniente da gasdotto, che rappresenterebbe una sanzione indiretta nei confronti di Mosca. Ci sono diversi Paesi che si stanno avvicinando alle posizioni dell’Italia ma continuano a frenare altri come Germania e Paesi Bassi, contrari di fatto a un intervento massiccio sul mercato energetico, con il timore anche di tagli alle forniture da parte della Russia. L’Italia tornerà a insistere per un intervento più articolato per disaccoppiare il mercato del gas e il mercato dell’elettricità, influenzato dai costi del prezzo del gas. Fonti diplomatiche spiegano che ieri si è tenuta una riunione degli ambasciatori presso l’UE per discutere il testo delle conclusioni del Vertice di prossima settimana. Un’altra riunione è fissata con certezza domenica, ma potrebbe tenersene una anche domani.
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