Agnès Pannier-Runacher, ministra per la Transizione energetica francese, sostiene che “dobbiamo prendere decisioni che limitino la volatilità dei prezzi del gas senza privarci dei possibili approvvigionamenti”. In una intervista a La Repubblica, la ministra francese traccia il quadro della situazione: “Le preoccupazioni sono tre. La prima è la questione del nostro consumo di gas ed elettricità, che deve essere ridotto per allentare la pressione sui mercati. Si tratta di una questione molto delicata per i tedeschi e gli austriaci e, in ultima analisi, se tutta l’Europa riduce il proprio consumo di gas, si riducono le tensioni dei paesi più esposti. La seconda questione è il costo del gas e la sua volatilità, e qui c’è un desiderio molto chiaro, in particolare da parte di belgi, italiani, greci e polacchi, in totale quattordici paesi tra cui la Francia, di trovare un meccanismo per regolare il prezzo del gas e dare alle aziende più visibilità. La terza questione è il disaccoppiamento del prezzo dell’elettricità e del gas, che andrà a vantaggio di tutti”.
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