“Per quanto riguarda la capacità di Eni di essere approvvigionatore dell’Italia, dei circa 30 miliardi di metri cubi di gas che arrivavano dalla Russia, che era circa il 40% del nostro fabbisogno nazionale, la nostra quota era di circa 20 miliardi, il resto erano altri operatori”. Lo dice il direttore Public affairs di Eni, Lapo Pistelli, in audizione davanti alla commissione Ambiente del Senato sul sistema energetico italiano. Ma “nell’ultimo anno e mezzo siamo stati capaci, in modo molto efficace ed efficiente, di sostituire quasi interamente il supply russo che arrivava dai tubi del Tarvisio con il corridoio sud, dunque la valorizzazione dei nostri partner africani, Algeri in primis, ma anche Egitto e i nuovi contratti che vengono dalla subsahariana, dove noi siamo operatori – spiega -. Questo, di fatto, ci consente di dire che già nel corso di quest’anno l’apporto del gas russo andrà sostanzialmente a zero, almeno per quello che riguarda la nostra parte”.
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