Per la Commissione europea le singole restrizioni nazionali “che incidono sui flussi transfrontalieri di gas sono ingiustificate e possono solo esacerbare i problemi nell’attuale situazione del mercato del gas”, di fronte ai tagli alle forniture da parte del fornitore russo che ad oggi hanno colpito almeno 12 Stati membri. La commissaria ricorda che qualsiasi misura per limitare gli “scambi di beni, compreso qualsiasi tipo di bene energetico, all’interno del mercato interno deve essere limitata a quanto necessario ed essere rigorosamente proporzionata”. La nota prosegue sottolineando che un “approccio unificato e coordinato a livello dell’Ue e il rispetto del quadro giuridico della politica energetica dell’Ue e delle norme del mercato unico sono necessari per rispondere efficacemente a qualsiasi riduzione delle forniture di gas dalla Russia”. Bruxelles presenterà mercoledì 20 luglio il piano per la riduzione della domanda di gas, costruito anche sulla solidarietà degli approvvigionamenti degli Stati membri.
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