Alla data del 31 marzo 2026, risulta disponibile il 99% delle risorse stanziate dal Governo Meloni per gli anni 2022-2026, per un totale di 394,4 miliardi di euro. A queste si aggiungono ulteriori 9,6 miliardi sbloccati mediante l’adozione di provvedimenti della scorsa legislatura. Nel complesso, l’Esecutivo ha reso utilizzabili circa 404 miliardi di euro.
Il tasso di auto-applicatività degli atti legislativi emanati ha raggiunto il valore più alto dall’inizio della legislatura, passando dal 18% dall’insediamento al 53% registrato al 31 marzo. Il dato conferma l’impegno progressivo e costante nel rendere immediatamente efficaci le misure adottate, in linea con le indicazioni previste dal D.P.C.M. 30 ottobre 2024 e dalla circolare applicativa n. 9916 del 14 novembre 2024 della Presidenza del Consiglio dei ministri, che hanno introdotto specifici criteri da seguire nella redazione delle norme al fine di circoscrivere il rinvio a provvedimenti attuativi.
Particolarmente significativo il dato relativo alla gestione delle risorse: il tasso di adozione dei decreti che sbloccano fondi pari o superiori a 10 milioni di euro raggiunge il 74,4%, a fronte del 60,2% di quelli che non prevedono risorse finanziarie. Un andamento che evidenzia la priorità data ai provvedimenti con maggiore impatto economico.
Il Governo Meloni ha adottato complessivamente 1.156 decreti attuativi: di questi, 892 previsti da disposizioni di propria iniziativa e 294 riferiti a provvedimenti ereditati dalla precedente legislatura.
A seguito dell’entrata in vigore della legge di bilancio 2026, il tasso di adozione dei decreti attuativi si attesta al 63,6% e lo stock complessivo dei provvedimenti ancora da emanare è pari a 577 unità.
Tra i principali provvedimenti attuativi adottati nel trimestre si segnalano: il decreto di approvazione dei modelli di comunicazione per la fruizione del credito d’imposta relativo agli investimenti nella ZES unica, la cui adozione è strumentale allo sblocco di 2,3 miliardi di euro; il decreto di approvazione dei modelli di comunicazione per la fruizione del credito d’imposta per le imprese che investono nelle zone ZLS, che consente l’accesso a risorse pari a 100 milioni di euro; il decreto di ripartizione del Fondo per il cinema e l’audiovisivo, per un ammontare di 610 milioni di euro; la ripartizione tra le regioni del Fondo destinato all’implementazione dei progetti di vita in favore delle persone con disabilità, per un ammontare di 25 milioni di euro.
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