“La questione principale riguarda la sicurezza. La sicurezza del popolo americano. Ma anche quella di tutto il mondo libero, dato che una serie di fattori geopolitici, strategici e anche climatici hanno cambiato la situazione sul terreno, mettendo la Groenlandia nel mirino di Cina e Russia. E la Danimarca non è in grado di difendere questa enorme isola, tre volte più grande del Texas. Certamente non ha dimostrato finora di voler investire adeguatamente per farlo”. Così Tom Dans, che è stato cancelliere per l’Artico durante il primo mandato di Trump e che ora è amministratore delegato di American Daybreak, un’organizzazione che punta a sostenere la politica estera Usa. In un colloquio con il Corriere della Sera spiega: “La Danimarca è un alleato importante, ma bisogna guardare avanti, con realismo. Copenaghen non si è impegnata per lo sviluppo dell’isola, né per la sua difesa: 4 navi vecchie di più di 30 anni, con cannoni che non funzionano. Hanno una funzione puramente decorativa. Ora, con lo scioglimento dei ghiacci e le nuove rotte marittime artiche, le cose stanno cambiando: prendiamone atto. E ci andrei piano con gli storici legami con l’Europa”
"Gli Stati Uniti stanno, proprio in questo momento, sferrando attacchi contro obiettivi iraniani nei pressi…
Il governo tedesco è certo: l'attentato sfiorato il 4 agosto nell'aeroporto di Lipsia è stato…
"Condanniamo con la massima fermezza il tentato attacco con droni da parte della Russia all'aeroporto…
"Polonia, Stati baltici, Romania e ora Germania. La Russia sta esacerbando la tensione in tutta…
"Non credo che convenga a Mosca attaccare l'Occidente perché ne uscirebbe sconfitta. Quindi da questo…
"Bisogna sempre vigilare, non sottovalutare i rischi, ma sappiamo bene che la Russia valuta la…