“Nel primo semestre abbiamo venduto di più, ma a prezzi più bassi, con ricavi di poco inferiori: un andamento analogo al 2024”. Lo dice Augusto Ciarrocchi, presidente di Confindustria Ceramica, l’associazione delle aziende italiane che producono piastrelle, laterizi, sanitari, refrattari, ceramica per usi industriali e stoviglieria. In sintesi, quantità vendute in lieve aumento ma fatturato in calo. “Se da un lato gli Stati Uniti ridurranno le importazioni, alla luce dei dazi (saliti dall’8,6% al 15%), altri mercati compenseranno, come i Paesi del Golfo e la Germania. Altre aree sono invece in calo, come l’Oceania, dove registriamo una flessione importante”, sottolinea il presidente di Confindustria Ceramica nel colloquio con il Corriere l’Economia. “In Italia, come in altri importanti Paesi europei, è sempre più urgente investire risorse pubbliche in Piani Casa di ampio respiro, evidenzia Ciarrocchi.
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