L’attività economica dell’Eurozona rallenta all’inizio del quarto trimestre, con una crescita dei nuovi ordini vicina allo stallo e un aumento delle pressioni sui costi. È quanto emerge dall’indagine PMI di S&P Global relativa a ottobre. L’indice destagionalizzato della produzione composita scende a 51,7 punti dai 53,1 di settembre, registrando la prima flessione da maggio e il ritmo di espansione più debole degli ultimi quattro mesi. I dati settoriali indicano un rallentamento della crescita sia nel manifatturiero sia nei servizi. Tra le principali economie, Germania, Italia, Spagna e Irlanda mantengono un andamento espansivo, pur perdendo slancio. La Francia registra invece una nuova contrazione dell’attività economica, dopo il modesto miglioramento di settembre. A ottobre il volume dei nuovi ordini ricevuti dalle aziende del settore privato è aumentato solo marginalmente. La lieve crescita della domanda manifatturiera ha compensato soltanto in parte la diminuzione degli ordini nel terziario. Le esportazioni, compreso il commercio intraeuropeo, hanno continuato a sostenere l’attività, con il terzo aumento mensile consecutivo dei nuovi ordini dall’estero, anche se a un ritmo più contenuto.
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