L’inflazione annua nell’area euro è salita al 3,2% ad agosto, dal 2,9% di luglio e dal 2% di agosto 2025. Su base mensile i prezzi sono aumentati dello 0,4%. Secondo i dati definitivi Eurostat, il dato è stato rivisto al ribasso di un decimo rispetto alla stima preliminare del 3,3% diffusa il primo settembre. L’energia registra in particolare un’accelerazione significativa: il tasso annuo passa dal 10,3% di luglio al 14,3% di agosto. Per i beni industriali non energetici l’inflazione sale allo 1,2%, dallo 0,9%, mentre i servizi rallentano leggermente al 3%, dal 3,3%. Più contenuta anche la dinamica di alimentari, alcol e tabacco, all’1,1% dall’1,2%. L’inflazione italiana si attesta al 3,2% ad agosto, in aumento dal 2,9% di luglio e dall’1,6% di un anno prima. Tra i Paesi dell’Unione, i tassi più bassi sono quelli della Svezia (0,3%), dell’Estonia (1,3%) e della Repubblica Ceca (1,5%). I più elevati si registrano invece in Romania (6,3%), Lituania (5,6%) e Cipro (5,2%). Rispetto a luglio, l’inflazione annua diminuisce in sei Stati membri, resta stabile in uno e aumenta in venti.
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