I prezzi alla produzione negli Stati Uniti hanno accelerato nettamente a settembre, aumentando dell’1,3% rispetto ad agosto, quando erano già saliti dello 0,5%. Si tratta del maggiore incremento mensile da marzo 2022, secondo i dati diffusi dal Bureau of Labor Statistics (Bls). Su base annua, l’indice dei prezzi alla produzione per la domanda finale è cresciuto del 6,3%, registrando il rialzo più ampio da dicembre 2022. A spingere l’indice sono stati soprattutto i prezzi dei beni, aumentati del 2,6% nel mese, e quelli dei servizi, saliti dello 0,8%. Oltre l’80% dell’incremento dei beni è riconducibile all’energia, i cui prezzi sono balzati del 10,8%. In particolare, la benzina ha registrato un rincaro del 20,3%, contribuendo per circa la metà all’aumento dei prezzi dei beni destinati alla domanda finale. I prezzi dei beni trasformati destinati alla domanda intermedia sono aumentati del 2,5% a settembre, con un balzo del 10,2% per i prodotti energetici. Ancora più marcata la crescita dei beni non trasformati, i cui prezzi sono saliti dell’8,4%, spinti dall’aumento del 22,2% dei materiali energetici e del 28,3% del petrolio greggio. Al netto di alimentari, energia e servizi commerciali, i prezzi alla produzione sono aumentati dello 0,5% nel mese, dopo il +0,3% di agosto. Su base annua, l’indice è salito del 5%, segnalando che le pressioni sui prezzi non si limitano alle componenti più volatili.
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