“La ripartizione dei fondi contro il dissesto idrogeologico deve seguire criteri tecnici, con priorità ai territori più a rischio, non logiche politiche”. Lo ha detto il viceministro dell’Ambiente Vannia Gava alla presentazione del rapporto Ispra sul dissesto idrogeologico in Italia. Gava ha sottolineato che il governo ha stanziato oltre 1,5 miliardi di euro nel triennio per la messa in sicurezza del territorio, e sta negoziando altri 350 milioni con le Regioni, cui si aggiungeranno 250 milioni di fondi Fsc. “Serve una visione condivisa e strumenti operativi efficienti – ha aggiunto –. Abbiamo potenziato la piattaforma Rendis e rafforzato le Autorità di bacino, destinando oltre 20 milioni di euro al loro funzionamento”. Infine, ha ribadito l’importanza della comunicazione con i cittadini: “La lotta al dissesto è anche culturale. Serve superare la sindrome Nimby e costruire consenso attorno agli interventi”.
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