Le valutazioni preliminari di intelligence fornite ai governi europei indicano che le riserve di uranio altamente arricchito dell’Iran rimangono sostanzialmente intatte dopo gli attacchi statunitensi ai suoi principali siti nucleari. Lo riporta il Financial times citando due fonti secondo cui l’intelligence suggeriva che le riserve di 408 kg di uranio arricchito dell’Iran, prossime ai livelli di qualità per armi, non fossero concentrate a Fordow, uno dei suoi due principali siti di arricchimento, al momento dell’attacco dello scorso fine settimana. “Le valutazioni hanno rilevato che erano state distribuite in diverse altre località” prima degli attacchi statunitensi. Di fatto anche funzionari iraniani “hanno ipotizzato che le scorte di uranio arricchito siano state spostate prima del bombardamento statunitense dell’impianto, avvenuto dopo giorni di attacchi israeliani contro il Paese”.
Gli Stati Uniti non hanno fornito informazioni definitive agli alleati dell’Ue sulle capacità nucleari rimanenti dell’Iran dopo gli attacchi
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