“L’auspicio è che venerdì l’accordo Usa-Iran venga firmato: siamo molto contenti, per tutto il mondo è un fatto molto positivo. Abbiamo visto quanti danni ha generato la guerra: le vite umane sono la cosa principale, parlare di guerra nel 2026 è una pazzia. A livello economico e geopolitico sappiamo quanto lo Stretto di Hormuz impatta sui costi dell’energia, delle materie prime, con l’impatto che si è generato sui costi dei nostri prodotti europei. Avevamo previsto che se la guerra fosse durata fino a fine anno sarebbe state recessione, fino a prima dell’estate crescita zero. La risposta dei nostri imprenditori è stata molto positiva, nei primi mesi abbiamo saputo mantenere le esportazioni. Mi chiedo se non avessimo tutti questi problemi che derivano dall’esterno quanto potremmo andare meglio”. Così sul Sole 24 Ore Emanuele Orsini, presidente di Confindustria, commenta l’accordo Usa-Iran.
Il volume di greggio nella riserva strategica di petrolio degli Stati Uniti è sceso al…
La variazione congiunturale dell’indice generale riflette soprattutto l’aumento dei prezzi dei Servizi ricreativi, culturali e…
Nel mese di maggio l’“inflazione di fondo”, al netto degli energetici e degli alimentari freschi,…
Nel mese di maggio 2026, l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività (Nic),…
(Foto: Unicef) Quasi la metà dei bambini del mondo – ovvero 1,1 miliardi – è…
L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha avviato un’indagine nei confronti delle società Apple…