Crescono i redditi medi e continua a migliorare la percezione della situazione economica. Come emerge dal rapporto Bes dell’Istat, nel 2025 la crescita del reddito medio disponibile pro capite è del +2,4% in termini correnti rispetto al 2024, e segue il +3,0% dell’anno precedente rispetto al 2023. Considerando l’andamento dei prezzi, i redditi in termini reali sono saliti nel biennio del 2,2%.
Insieme ai redditi, migliora la percezione delle famiglie sulla loro situazione economica. Nel 2025, la quota di famiglie che dichiarano di aver peggiorato la propria situazione economica rispetto all’anno precedente è del 26,2%, in calo dal 29,5% del 2024 e dal 33,9% del 2023, raggiungendo quasi i valori minimi registrati prima della pandemia (25,8% nel 2019).
Diminuisce la disuguaglianza nella distribuzione dei redditi. Nel 2025 la quota di individui a rischio di povertà resta sostanzialmente stabile, dal 18,9% del 2024 al 18,6% del 2025. Diminuisce invece la disuguaglianza nella distribuzione dei redditi, misurata dal rapporto tra il reddito posseduto dal 20% più ricco della popolazione e dal 20% più povero.
Più della metà dei 25-44enni poco istruiti del Mezzogiorno sono a rischio di povertà. Tra le persone di 25 anni e più con al massimo la licenza media il rischio di povertà è oltre 3,5 volte quello dei coetanei laureati (rispettivamente 25,9% e 7,1%). I 25-44enni del Mezzogiorno con al massimo la licenza media sono a rischio di povertà in oltre la metà dei casi (51,8%).
Il prezzo del petrolio è in fase di attesa e, intanto, cala dell'1,47% Un barile…
Resta alto il prezzo del gas al Ttf di Amsterdam ma in calo rispetto a…
Rifiuti urbani in aumento, nonostante l’Italia si avvicini all’obiettivo UE 2035 per il conferimento dei…
Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian si recherà in Russia questa sera per partecipare a un…
Ondate di calore: i dati provvisori del 2026 mostrano un caldo persistente record. Come emerge…
Il cessate il fuoco ad Oleshki potrebbe costituire un precedente per altre aree in cui…