Il prezzo sul rame cede lo 0,6% a 4,2 dollari per libbra, scivolando per la sesta sessione consecutiva al minimo in oltre tre mesi tra una debole domanda industriale e una mancanza di nuove misure di stimolo nella Cina, il principale consumatore.
La Banca Popolare Cinese ha inaspettatamente tagliato i suoi tassi di interesse di riferimento sui prestiti a un anno e a cinque anni di 10 punti base al 3,35% e al 3,85%, rispettivamente, al suo fixing di luglio, fissando a nuovi minimi il costo del denaro tra gli sforzi per rilanciare un’economia fragile. In generale comunque i prezzi dei metalli sono stati messi sotto pressione da un rimbalzo del dollaro, anche se si prevede che la Federal Reserve statunitense inizierà a tagliare i tassi a settembre. Dal lato dell’offerta, le scorte di rame nei magazzini LME sono salite al massimo da settembre 2021, mentre quelle nei magazzini doganali in Cina hanno raggiunto il massimo da maggio 2023.
“In Campania la situazione sta migliorando: a Napoli i rifornimenti di carburante sono ripresi a…
Secondo quanto si apprende da fonti di Palazzo Chigi, nel corso del bilaterale di oggi…
Rafforzare i rapporti economici e industriali, consolidare la cooperazione nella difesa e affrontare le principali…
Sono quattro, secondo quanto si apprende, gli accordi scambiati in occasione della visita della premier…
Anche il terzo trimestre dell'anno conferma gli “eccellenti risultati” della strategia di Eni. L'utile vola…
Continua il rally dei prezzi del petrolio, con il Brent che sale a 117 dollari…