“Il nucleare è una fonte di energia in declino, in tutto il mondo”. Lo dice il presidente di Legambiente, Stefano Ciafani, ai microfoni di GEA per #GeaTalk. “Lo raccontano anche le cronache economiche – continua -. Mi piacerebbe dire che questa tecnologia è morta per l’operato degli ambientalisti, ma è avvenuto per il libero mercato, visti i costi molto alti di produzione, che si affiancano ai problemi ancora irrisolti come le scorie e i rischi di incidenti”. Dunque, “quella sul nucleare è una discussione surreale, in un mondo che sta abbandonando sostanzialmente questa tecnologia – aggiunge Ciafani -. Secondo l’ultimo outlook dell’Aie, che non è una fonte ambientalista, il nucleare nel 2022 ha prodotto solo il 10% dell’elettricità nel mondo mentre le rinnovabili il 28 percento. E secondo le previsioni più conservative, le rinnovabili saliranno dal 28 al 60 e il nucleare scenderà di un punto”.
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