Una vera transizione green si potrà realizzare solo puntando sull’energia nucleare pulita, quella a fusione, combinata allo sviluppo delle rinnovabili, dal biogas all’agrivoltaico, per garantire il fabbisogno energetico legato alle esigenze del tessuto produttivo ma anche allo sviluppo delle innovazioni. E’ il messaggio lanciato dalla Coldiretti Censis in occasione della giornata conclusiva del Forum internazionale dell’Agricoltura e dell’Alimentazione a Villa Miani a Roma organizzato dalla Coldiretti in collaborazione con The European House – Ambrosetti. Il tentativo di imporre un Green Deal totalmente ideologico e svincolato dalla realtà ha ormai evidenziato tutti i suoi limiti – rileva Coldiretti – con il rischio che la necessaria transizione ecologica rimanga lettera morta. Dall’altra parte, il costante aumento del costo dell’energia sta mettendo all’angolo non solo le imprese agricole italiane ma l’intero settore manifatturiero europeo. Dinanzi a questo scenario, il nucleare “pulito” rappresenta un’opzione importante – continua Coldiretti – peraltro suffragata da un cambio di considerazione da parte degli italiani. Secondo un’indagine Ixè realizzata a settembre 2024 la percentuale di italiani che considera l’atomo come fonte energetica prioritaria su cui puntare è quadruplicata nello spazio di 5 anni, passando dal 4,8% al 21,6%. (Segue)
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