“Il voto di oggi al Senato con l’approvazione definitiva del ddl nucleare è una svolta storica per il futuro del Paese e per il rafforzamento del mix energetico nazionale. Diamo atto al Governo e al Parlamento dell’accelerazione su un fronte che riteniamo strategico per la competitività del Paese. Dopo anni di assenza dalle politiche energetiche, il nucleare oggi può rappresentare una leva fondamentale per rafforzare l’indipendenza energetica italiana, stabilizzare i costi dell’energia e accompagnare l’industria verso gli obiettivi di neutralità climatica”. Così Aurelio Regina, vice presidente di Confindustria per l’energia in una nota. Il rilancio del nucleare in Italia si baserà sugli impianti più moderni disponibili, come i reattori di Generazione III+, in particolare gli Small Modular Reactor (SMR) e, in futuro, i reattori di Generazione IV, gli Advanced Modular Reactor (AMR). Questi impianti garantiscono produzione stabile di elettricità, basse emissioni, ridotti consumi di combustibile e costi energetici prevedibili, oltre ad elevati standard di sicurezza attiva e passiva.
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