Il professor Piero Martin, dell’Università di Padova, in un suo intervento su la Stampa in merito alla fusione nucleare annunciata dagli americani, scrive. “La fusione è un processo nel quale nuclei molto leggeri, idrogeno o suoi isotopi, si uniscono. In un futuro reattore il risultato dell’unione verrà convertito in elettricità. Ciò avverrà senza emissione di CO2, con combustibili come acqua e litio ampiamente disponibili, senza scorie radioattive di lunga durata e in modo sicuro”. Poi spiega: “A differenza del processo nucleare diametralmente opposto – la fissione dell’uranio che alimenta i reattori attuali – la fusione avviene in condizioni non critiche, con pochissimo combustibile presente in ogni istante nel reattore e quindi senza rischio di perdita di controllo anche in caso di eventi catastrofici. Un reattore a fusione è come un accendino: se mentre funziona ci cade dalle mani, semplicemente si spegne”.
La data di domani, 26 maggio, è segnata con la matita rossa sul calendario del…
Il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ha convocato per martedì…
Il prezzo del gas continua a scendere. Attualmente al Ttf di Amsterdam i future sono…
Il prezzo del gas continua a scendere. Attualmente al Ttf di Amsterdam i future sono…
Produrre elettrodomestici nell’Unione europea è diventato insostenibile a causa di un divario competitivo crescente rispetto…
Le forze armate russe colpiranno i centri decisionali e le imprese del complesso militare-industriale ucraino…