Non si ferma la corsa dei metalli preziosi alla luce delle ultime tensioni geopolitiche che spingono gli investitori a trovare rassicurazione nei beni rifugio. Un ruolo lo giocano anche i timori sull’indipendenza della Federal Reserve Usa dopo l’indagine penale nei confronti del presidente Jerome Powell. Così, il prezzo dell’oro spot resta sui massimi a 4.635 dollari/oncia (+1) mentre i futures su febbraio salgono dello 0,97% a 4.643 dollari. Vola l’argento, che su scambio immediato sale a 90,6 dollari dopo aver ritoccato il record storico a 91,1 dollari (+4,6%). Il platino guadagna invece il 2,4% a 2.406 dollari mentre il palladio cede l’1,2% a 1.892 dollari.
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