Eni comunica di aver avviato le operazioni nel giacimento supergiant di Junín-5, in Venezuela, a meno di due mesi dalla firma del ‘Contrato de Participación Productiva de Hidrocarburos’, avvenuta lo scorso 2 settembre alla presenza della presidente incaricata Delcy Rodriguez e dell’amministratore delegato di Eni, Claudio Descalzi, nel contesto della visita a Caracas del Segretario dell’Energia Usa, Chris Wright. Eni è l’operatore esclusivo del progetto, con piena responsabilità della gestione tecnica, finanziaria e commerciale. Junín-5 è un campo a olio pesante situato onshore nella Faja dell’Orinoco che contiene 35 miliardi di barili in posto certificati. Il piano di sviluppo prevede il ripristino di pozzi abbandonati ed un’intensa attività di perforazione di nuovi pozzi. La fase 1 porterà ad una crescita di produzione importante per arrivare a 200,000 barili al giorno entro il 2028. Il progetto farà inoltre leva sulle infrastrutture esistenti presenti nell’area per ottimizzare tempi di esecuzione e investimenti. “L’avvio delle attività in tempi così brevi nel campo di Junin 5 è stato reso possibile anche grazie al supporto del Ministero degli Idrocarburi e di PDVSA – spiega Eni in una nota -. Lo sviluppo del campo è un elemento centrale per la crescita della presenza upstream di Eni in Venezuela e consentirà di valorizzare l’ingente potenziale di una delle principali aree petrolifere del Paese attraverso il nuovo modello contrattuale”.
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