“Il passaggio di gestione del progetto del ponte sullo Stretto a Palazzo Chigi è l’ennesima buffonata di un governo ormai affetto da allucinanti cortocircuiti. Meloni avrebbe fatto più bella figura a chiudere questa pagina empia scusandosi con i cittadini per l’insipienza del suo ministro dei Trasporti e per la figuraccia internazionale. Invece no: Salvini viene commissariato e Meloni si prende i fallati incartamenti in preda all’ennesimo delirio di onnipotenza. Sul ponte sullo Stretto si è deciso di perseverare, dopo la catena incredibile di errori. Fatto trenta, Meloni faccia trentuno: tolga a Salvini pure la delega ai treni, visto che pure oggi ci segnalano ritardi a frotte su varie tratte, e pure quella sugli NCC, dopo la figura barbina della bocciatura della Consulta”. Così in una nota il senatore M5s Luigi Nave, componente della commissione Lavori Pubblici e Trasporti.
"Ora che è sotto il controllo degli Stati Uniti, dovremmo cambiare il nome dello Stretto…
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"Faremo tutti i controlli necessari, verificheremo per quale motivo è stato concesso questo visto, tenendo…
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