“Noi domani non saremo in piazza. C’è una parcellizzazione e anche una certa frammentazione di questi movimenti nati in maniera spontanea: alcune sigle hanno portato avanti rivendicazioni solo agricole, altre invece si sono aperte a temi diversi, che non condividiamo”. Lo dice il presidente di Cia-Agricoltori italiani, Cristiano Fini, ai microfoni di #GeaTalk, rispondendo a una domanda sulla manifestazione annunciata per domani a Roma da alcune sigle che hanno dato vita a quella che è stata ribattezzata come la protesta dei trattori. “Sono movimenti spontanei, autonomi che non hanno voluto alcuna bandiera sindacale – spiega -. Anzi, a volte si sono scagliati, in maniera ingiusta secondo noi, contro le rappresentanze agricole. Non saremo in piazza ma rivendichiamo anche noi alcuni temi che vengono posti”. Dunque, “vediamo in maniera positiva questa attenzione sul mondo agricolo, è un fatto positivo che sia centrale nel dibattito”.
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