“Siamo in una situazione difficile sul sesto pacchetto di sanzioni contro la Russia, e la colpa è dell’atteggiamento irresponsabile della Commissione Europea”. È questo l’attacco del primo ministro ungherese, Viktor Orbán, entrando al vertice dei leader dell’UE. “L’energia è una questione seria, dobbiamo prima affrontare i problemi, trovare soluzioni e solo dopo decidere le sanzioni. Invece dal niente ci siamo trovati la proposta dell’embargo sul petrolio russo”. Il premier ungherese ha ribadito che “al momento non c’è un accordo sull’embargo” e che “siamo pronti a supportare il testo solo se ci sono soluzioni per la sicurezza energetica dell’Ungheria”. Una soluzione sarebbe l’eccezione degli oleodotti dal divieto: “Sarebbe un buon inizio, ma servono garanzie che se accadono incidenti, dobbiamo poter ricevere il petrolio russo da altre fonti”, ha incalzato Orbán.
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